Con un nuovo decreto (Decreto 8 maggio 2025 in Gazzetta n. 114 del 19 maggio 2025) il Ministero della Salute ha inserito nuove sostanze nelle tabella I e IV per il loro effetti psicotropi e il rischio di abuso
Sono state nuovamente aggiornate a distanza di qualche settimana dal precedente Decreto, le tabelle I e IV del Testo unico sugli stupefacenti, sulla base di nuove segnalazioni e del potenziale di abuso di tali molecole, con l’obiettivo dichiarato di tutelare la salute pubblica. Tra queste, figurano cannabinoidi sintetici e derivati di benzodiazepine, indicati dal Ministero della Salute come meritevoli di controllo per i loro effetti psicotropi e il rischio di abuso. Il nuovo decreto, Decreto 08 maggio 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 114 del 19 maggio 2025. Il precedente è in GU Serie Generale n. 104.

Cannabinoidi ad alta potenza e oppioidi sintetici
L’aggiornamento si basa sulle note pervenute nel periodo novembre 2024-febbraio 2025 da parte del Sistema nazionale di allerta precoce NEWS-D del Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, concernenti la segnalazione di nuove molecole. Alcuni sono cannabinoidi sintetici, che “sembrano avere un potenziale di attivazione del recettore dei cannabinoidi CB1 superiori a quello del delta-9-tetraidrocannabinolo, uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis.
Altri sono oppioidi sintetici con struttura 5-nitro-2-benzilbenzimidazolica, che si suppone abbiano “effetti analgesici narcotici tipici degli oppioidi, con attività rispettivamente agonista e antagonista sui recettori μ-oppioidi del sistema nervoso centrale”. Queste sostanze rappresentano una categoria emergente di oppioidi altamente potenti, associati a numerosi casi di overdose in Europa e negli Stati Uniti.
Dalle benzodiazepine agli allucinogeni
Passando alle benzodiazepine, il decreto inserisce tre nuove sostanze nella tabella IV, spiegando che “le sostanze diclazafone deglicinato; clonazafone deglicinato; noravizafone deglicinato, sono benzofenoni derivati rispettivamente dalle benzodiazepine delorazepam, clonazepam e nordazepam, con effetti ansiolitici o sedativi ipnotici simili a dette sostanze, che trovano generale collocazione in tabella IV”.
Inserita anche la sostanza lofofina una feniletilammina nota anche come MMDPEA, presente in basse concentrazioni in due specie di cactus Lophophora williamsii (peyote) e Trichocereus pachanoi (San Pedro) che si suppone produca effetti allucinogeni, sulla base della struttura chimica e della somiglianza con la mescalina.
Infine, inserito in Tabella IV, il 3′-Me-PHP identificato per la prima volta in Europa in Svezia nel marzo 2024: la sostanza risulta già sotto controllo in Italia ma senza essere denominata specificamente ed è stata esplicitamente nominata per migliorarne l’individuazione da parte delle Forze dell’ordine, evidenziandone l’importanza operativa nel contrasto al narcotraffico.
Last Updated on 17 | Dicembre | 2025