Viva la Vita!

La struttura

UNA RISPOSTA CONCRETA ALLE DIPENDENZE PATOLOGICHE

Il Gruppo Valdinievole comunità pedagogica riabilitativa è rivolta ai ragazzi in percorso e per le famiglie.

Il Gruppo Valdinievole è stato costituito nel 1989 da un gruppo di famiglie che credevano nel volontariato come risposta concreta al drammatico problema della tossicodipendenza.

Il promotore ed il fondatore dell’associazione è Giovanni Moschini.
Giovanni, inizialmente si adoperò da solo e personalmente nel recuperare i ragazzi, seguendoli e facendoli disintossicare. Volontari, familiari e ragazzi che avevano vissuto il problema si rendevano disponibili attraverso programmi diurni per assistere le persone che chiedevano aiuto. Gli stessi familiari, parenti e amici, con delle riunioni serali di gruppo (ancora esistenti), venivano consigliati su come affrontare questa grossa piaga sociale e quindi preparati ad una nuova mentalità e nuovi comportamenti, si cercava di rafforzarli attraverso un programma parallelo a quello del loro caro.

Con l’ausilio di una stanza e di una sala riunioni concesseci dalla Società di Soccorso Pubblico di Montecatini Terme (che ancora è la sede della segreteria del Gruppo Valdinievole) e con un terreno messoci a disposizione da una delle famiglie stesse siamo andati avanti per alcuni anni, riuscendo a trasformare un ammasso di pruni ed erbacce in un angolo di civiltà pulito ed ordinato (dove i ragazzi in programma, seguiti da responsabili, trascorrevano le loro giornate), composto da un campo sportivo con annesso orto, giardino, capanna con accessori da cucina, tutto questo grazie anche all’esperienza ed al coordinamento dei genitori più anziani.

Con il passare del tempo siamo diventati una vera e propria comunità autonoma, indipendente; infatti, da allora molto è stato fatto, diverse centinaia di ragazzi, finito il loro percorso, sono adesso perfettamente reinseriti in società, altri 75 circa, stanno svolgendo un programma presso di noi, migliaia di famiglie associate e tantissimi Amici e Sostenitori del Gruppo Valdinievole sparsi in tutta Italia, che hanno dato vita ad una Onlus.

Il nostro è un programma “pedagogico-riabilitativo-residenziale” con attività lavorative a scopo formativo e terapeutico, finalizzate al reinserimento sociale e lavorativo.

Da una prima struttura presa in affitto sulle colline del Comune di Pescia (1994), oggi abbiamo complessivamente tre abitazioni, locate ed utilizzate come “residenza” per i nostri ragazzi nelle varie fasi del programma e che vengono seguiti ventiquattr’ore su ventiquattro da responsabili ed operatori; ci teniamo a puntualizzare che abbiamo accolto e continuiamo ad accogliere persone provenienti da tutta Italia ma anche dalla, Slovenia,Germania,Canada.

Riconoscendo in seguito l’importanza del lavoro svolto sul territorio da parte della nostra Associazione, non solo nel recupero dall’uso di sostanze dei ragazzi ma soprattutto offrendo loro, a programma ultimato, un percorso di riqualificazione professionale e quindi la possibilità di recupero sociale e lavorativo ad ampio raggio, dietro nostra richiesta, l’allora Presidente della Regione Toscana Dottor Vannino Chiti, si impegnò per giungere all’affidamento di una struttura in località Cannelleto nel Comune di Massa e Cozzile; una colonica confiscata ad una famiglia camorrista ed abbandonata poi per una quindicina di anni all’incuria e alla rovina del tempo. Il Gruppo Valdinievole ricevette questa struttura nell’ottobre del ’96, grazie alla Legge 109/96 che sottrae beni alla criminalità organizzata per destinarli ad iniziative con finalità sociali. Col coraggio e l’impegno dei ragazzi e delle loro famiglie, l’Associazione ha fatto fronte alle spese per rendere il bene ricevuto abitabile e ad oggi, per questo scopo è già stato speso circa un Miliardo delle vecchie lire che per noi vogliono dire enormi rinunce e tanta fatica.

Teniamo a sottolineare che il Gruppo Valdinievole è stato il primo in Toscana ad usufruire dei benefici di questa buonissima Legge, che ha premiato la nostra costante presenza sul territorio ed è altrettanto significativo evidenziare l’aspetto ideale, che beni sottratti al male organizzato, vengano “convertiti” ad opere di bene da parte dello Stato.

Come dicevamo in precedenza nel 1993 arrivammo alla decisione di costituire una Cooperativa Sociale per garantire un lavoro ai molti ragazzi che pur cercandolo, vuoi per l’altissimo tasso di disoccupazione, vuoi per la difficoltà insita nella condizione di tossicodipendenti, stentavano a trovare una qualsiasi situazione, con il rischio evidente di pesanti delusioni e fallimenti. E’ stato grazie al lavoro della Cooperativa che il nostro Gruppo, in questi anni, è potuto crescere ed ha potuto dare la possibilità a tante persone di riscattarsi e di risolvere i propri problemi. Tutto ciò ci ha permesso di conservare quell’autonomia affinché la nostra realtà non si snaturasse, visto che in circa vent’anni di opera prestata nel campo delle dipendenze, ha raggiunto grandissimi risultati.

Pertanto, presso i locali della cooperativa si svolge per alcuni, l’attività lavorativa a scopo formativo e terapeutico, ad integrazione del programma pedagogico-riabilitativo, altri che sono in una fase finale del percorso, svolgono il reinserimento socio-lavorativo-riabilitativo ed infine offre un’opportunità, a chiunque ne facesse richiesta, e dopo attenta valutazione degli operatori anche dopo il termine del percorso terapeutico. Per risultato noi intendiamo il reinserimento a pieno titolo nella società di un ragazzo/a che abbia avuto problemi di dipendenza. La nostra realtà punta a restituire loro la propria dignità e a far si che ritornino a far parte del ciclo produttivo della società. Dall’ottobre del 2004, dopo l’iscrizione all’Albo delle Associazioni di volontariato, siamo entrati a far parte degli Enti Ausiliari della Regione Toscana, dopo tredici anni circa di lavoro sul territorio che ha visto il nostro gruppo impegnato ad ampio raggio nel recupero e nella prevenzione da noi sempre sostenuta come fondamentale.

Facciamo parte, dal 2005 del CEART (Coordinamento degli Enti Ausiliari della Regione Toscana), all’interno del quale, in collaborazione con la Regione Toscana si individuano le linee di indirizzo nelle politiche antidroga. La nostra comunità, attraverso i ragazzi e gli operatori, in questi anni in collaborazione con alcuni comuni della Valdinievole e Istituti scolastici, hanno svolto un’importante opera di prevenzione ed informazione fra i ragazzi delle scuole, terminati, alla fine dell’anno scolastico, con la visita e pranzo presso la nostra comunità. Dall’ottobre del 2004, dopo l’iscrizione all’Albo delle Associazioni di volontariato, siamo entrati a far parte degli Enti Ausiliari della Regione Toscana, dopo dodici anni circa di lavoro sul territorio che ha visto il nostro gruppo impegnato ad ampio raggio nel recupero e nella prevenzione da noi sempre sostenuta come fondamentale.

Facciamo parte, dal 2005 del CEART (Coordinamento degli Enti Ausiliari della Regione Toscana), all’interno del quale, in collaborazione con la Regione Toscana si individuano le linee di indirizzo nelle politiche antidroga.

La nostra comunità, attraverso i ragazzi e gli operatori, in questi anni in collaborazione con alcuni comuni della Valdinievole e Istituti scolastici, hanno svolto un’importante opera di prevenzione ed informazione fra i ragazzi delle scuole, terminati, alla fine dell’anno scolastico, con la visita e pranzo presso la nostra comunità.

Abbiamo stipulato un protocollo di intesa per l’esercizio coordinato pubblico-privato sociale in materia di assistenza ai tossicodipendenti e alcol dipendenti; ad oggi buoni sono i risultati e tanti ragazzi si sono sottoposti al programma di riabilitazione previsto dall’art.75 DPR 309/90.

Il Gruppo Valdinievole è una comunità socio-pedagogica terapeutica situata in Toscana.

Facciamo parte da anni, sia nel precedente governo di Centro-destra, sia in quello di Centro-Sinistra ed oggi, della consulta nazionale per le dipendenze instituita presso il Consiglio dei ministri.

Dal 12.09.2018 con il decreto n°14137 della Regione Toscana siamo stati accreditati e riconosciuti come struttura Sanitaria privata abilitata al recupero riabilitazione e reinserimento di persone affette da problemi d’abuso. Il completamento del programma da parte di centinaia di ragazzi ed il loro totale reinserimento nel mondo del lavoro e nella più ampia società è il dato che più ci rassicura e conferma l’efficacia dei nostri sforzi.

Tante sono le attività che la Comunità svolge oggi, in struttura alcuni settori, come la Cucina, il settore della Panificazione, il Giardinaggio, la Manutenzione (attività edili, imbiancatura etc) la Lavanderia, la redazione Giornalistica e il Dog-Village ove i ragazzi vedono l’accudimento e l’allevamento di cani, alcuni per interazione e anche per aspetti relazionali.

Molti traguardi sono stati raggiunti ma molti altri ci attendono, che rendono necessari ed urgenti alcuni lavori.

La nostra strada è ancora lunga da percorrere ed ora più che mai abbiamo bisogno di sostegno per poter realizzare questo nostro impegno preso con noi stessi, con la società, con quelle centinaia di famiglie che continuano a chiederci aiuto, con gli altrettanti ragazzi che grazie a noi hanno ritrovato la loro dignità e con quelli per cui noi rappresentiamo la “speranza” di una vita ritrovata.

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